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Follow up evento: "la Robotica per migliorare la qualità di vita del paziente"

Follow up evento: "la Robotica per migliorare la qualità di vita del paziente"

Mercoledì mattina 19 settembre Lugano Arte e Cultura (LAC) ha accolto una nutrita platea di ricercatori e ingegneri locali e internazionali per una mezza giornata di studio e confronto sull’evoluzione tecnologica applicata alla medicina riabilitativa. Occasione, il decimo anniversario di Parametric Design Suisse, azienda ticinese leader nel fornire soluzioni per la progettazione indirizzate alla risoluzione di problemi complessi, attraverso l’uso di potenti Applicazioni software idonee nell’accompagnare i clienti attraverso la rivoluzionaria Trasformazione Digitale che il mondo dello sviluppo del prodotto sta attraversando. Impegno non indifferente per i suoi ingegneri e informatici che, dalla sede di Chiasso, sono impegnati a catturare, materializzare e rendere fattibili idee e progetti di significativa caratterizzazione innovativa per realizzare prodotti "Smart & Connectable”.


Sfida che Parametric Design Suisse porta avanti attraverso collaborazioni e partnership di grande valore con ANSYS e PTC (Parametric Technology Corporation), leader nello sviluppo di soluzioni software capaci di portare a convergenza il prodotto fisico con quello digitale, sviluppando progetti nell’ambito della robotica umanoide applicata a quella che sarà appunto la medicina del futuro.


È stato Marco Pettenella, co-fondatore e Business Developer di Parametric Design, a introdurre i lavori presentando una protesi sviluppata dall’originaria idea del prof. Hannes Schimdl del 1965, evoluta e potenziata nelle sue funzioni diventando oggi un sicuro riferimento a livello internazionale nella Bionica protesica. Assaggio delle potenzialità tecnologiche destinate ad affiancare e snellire i carichi lavorativi delle tante figure professionali del settore medico

Nella foto Dott. Matteo Laffranchi (R&D Coordinator at Rehab Technologies, IIT).


Un’evoluzione ben tracciata da Giorgio Metta, vice-direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, incubatore scientifico di quasi duemila persone impegnate da quindici anni in attività di studio, ricerca e sviluppo Industriale sulla robotica umanoide, nano materiali, scienze computazionali e tecnologie della vita. Una molteplicità di azioni accomunate dai forti investimenti in quell’intelligenza artificiale, destinata a stravolgere la nostra quotidianità in una molteplicità di settori.
La conferma è stata la presentazione dell'innovativo robot R1 che, in linea col tema del convegno, secondo Metta potrebbe presto affiancare e sgravare ad esempio i carichi lavorativi degli infermieri sui pazienti, accorciandone i tempi di degenza con benefiche ricadute su Stato e collettività.


Concetto ripreso anche da Jody Saglia, ingegnere meccatronico al Politecnico di Torino, Dottorato di ricerca nell’uso della Robotica nelle terapie riabilitative da gravi Traumi al Kings College di Londra, post-doc nello stesso IIT genovese, da pochi anni alla testa di Movendo Technology, azienda genovese, leader in ambito medicale nella realizzazione di strumenti riabilitativi e diagnostici.


Ortopedia, neurologia, genetica e sport
: campi d’azione per la robotica riabilitativa, testimoniato da Saglia con Hunova, Piattaforma innovativa presentata a fine incontro con un allestimento a pochi passi dal LAC, occasione per il pubblico nel testare in prima persona le sue straordinarie potenzialità destinate ad affiancare ed alleviare il quotidiano lavoro soprattutto dei fisioterapisti. Rieducazione funzionale neurologica e controllo posturale sono infatti alcune delle azioni che permettono a Hunova di adattarsi e monitorare la situazione clinica dei pazienti, programmandone anche il percorso di recupero.

Un deciso salto di qualità nella riabilitazione sportiva, frutto della perfetta interazione tra ricerca di base e sviluppo tecnologico a servizio della qualità di vita dell’essere umano.

Un binomio, quello tra innovazione e istruzione che, ribadito da Marco Pettenella, può solo assicurare un futuro dove la tecnologia ha e avrà un sempre più forte impatto sulle nostre vite. Concetto ribadito a fine incontro dal CEO Randstad Svizzera, Taco de Vries, che ha ricordato al pubblico come almeno il 35% delle attuali conoscenze cambieranno tra il 2015 e il 2020.

Una trasformazione di non poco conto quella che la tecnologia produrrà sul mondo del lavoro, modificandolo, forse cancellando impieghi, probabilmente affiancando e sgravando addetti e tecnici destinati a settori più produttivi. Randstad in Ticino sta già collaborando da due anni con Parametric Design Suisse su questi temi, portare a convergenza la persona con le sue doti e capacità ad unirsi alle competenze plasmate sulle necessità che la Trasformazione Digitale in corso richiede velocemente di acquisire, questo è il percorso per mirare all’eccellenza che il “Made in Suisse” richiede.

 


Integrazione di competenze: questa è la parola d’ordine del futuro, la strada tracciata a fine giornata da Roche Pharma, divisione della multinazionale elvetica cliente di Randstad, che ha portato a conoscenza del pubblico l’importanza del settore bio-informatico nello sviluppo di nuovi farmaci attraverso l’analisi integrata dei dati.


Macchina e conoscenza
: due facce della stessa medaglia, chiamate a parlarsi, interagire, confrontarsi per raggiungere nuovi traguardi a beneficio della collettività. Un obiettivo che Parametric Design ha conquistato in tanti anni di impegno e innovazione sul territorio ticinese, confermato anche in quest’ultimo importante convegno, riuscito ad aprire nuove prospettive per una tecnologia che, ancora lontana dal sostituire le persone, si conferma invece centrale nell’offrire loro maggiore benessere e dunque una più alta qualità di vita.



Fonte: Francesco Scomazzon - Mazzantini&Associati Lugano ©

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